Cos'è
Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026
Apertura straordinaria della Biblioteca
Le Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2026) propongono quest’anno il tema: “Patrimonio a rischio: rivivere, resistere, reimmaginare”, un’occasione per riflettere sugli aspetti complessi dell’interazione dell’uomo con l’ambiente. L’evento quest’anno cade il 26 settembre in coincidenza con i festeggiamenti in onore di San Nilo, patrono di Grottaferrata. Per l’occasione la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata, ospita la mostra: “ANNA ONESTI – NUOVI CIELI, NUOVE CARTE”, un’esposizione di opere realizzate dall’artista con carta prodotta dalla lavorazione del midollo dell’albero di gelso. La carta, un manufatto straordinario, ha attraversato la storia delle civiltà da Oriente a Occidente e grazie alla sapienza artigianale ha saputo resistere e rinnovarsi nei secoli.
La tradizione vuole che sia stato il funzionario di corte cinese Ts’ai Lun nell’anno 105 d.C. ad avere avuto l’idea di produrre una materia scrittoria composta dagli scarti delle lavorazioni tessili e da un’ampia gamma di fibre vegetali ricavate anche da arbusti, come il gelso della carta. Tra il IV e il VI secolo la produzione della carta dalla Cina si estese prima in Corea e successivamente in Giappone, quando venne svolto un fondamentale lavoro di copia e poi di stampa di testi della tradizione buddista; fu la necessità di diffondere queste antiche scritture che diede l’impulso all’utilizzo del nuovo materiale. Come fu la necessità di trasmettere i testi della tradizione cristiana che favorì la diffusione della carta in Occidente quando, intorno all’XI secolo, le metodologie relative alla sua produzione si propagarono dalla penisola Arabica in Spagna, poi in Italia e successivamente nel resto dell’Europa. Il foglio di carta sostituì nel tempo l’uso della pergamena, diventando la materia principale per la scrittura e il disegno fino ad una crescita esponenziale della sua domanda nella seconda metà del 1400, dopo l’invenzione della stampa a caratteri mobili. https://www.lebiennali.com/la-mano-e-il-dono-del-gelso/
Nell’Abbazia Greca di San Nilo a Grottaferrata, fondata nell’anno 1004 da un gruppo di monaci greci provenienti dall’Italia meridionale guidati da San Nilo di Rossano, ci troviamo in un luogo simbolo dove una fiorente scuola di paleografia e miniatura, attiva per secoli e poi una tipografia fondata sul finire del 1800, avevano fatto della carta un materiale imprescindibile. Qui su terreni dati in enfiteusi proprio dall’Abbazia, intorno agli anni trenta del 1600, vennero costruiti due stabilimenti per la produzione della carta attivi, con alterne vicende, fino alla 1893; questo importante luogo di archeologia industriale, situato in una zona umida di assoluto interesse paesaggistico, è oggi in triste stato di abbandono.
Le opere di Anna Onesti sono realizzate con preziose carte, come gli aquiloni fatti con carta di gelso dipinta, stecche di bambù e fili di cotone; la costruzione di queste forme pensate per il volo è basata su tipologie tradizionali coreane, come l’aquilone scudo (pangp’ae-yŏn), o giapponesi come l’aquilone rettangolare (edo). Anna Onesti esporrà i suoi libri e i suoi diari nella “Loggia Cinquecentesca”, incantevole costruzione situata lungo la facciata sud est del complesso monumentale dell’Abbazia Greca di San Nilo, mentre nella Sala Conferenze della Biblioteca realizzerà un allestimento che vuol essere un omaggio al cielo con gli aquiloni ed opere ispirate al volo degli uccelli.
Nel percorso espositivo saranno presenti anche un gruppo di opere intitolate “Con Grazia”, uno degli ultimi cicli di lavori che l’artista ha realizzato in omaggio a Grazia Marchianò, studiosa legata all’Abbazia per tradizione familiare, che ha donato nel 2023 alla Biblioteca Statale due opere pittoriche di suo padre, l’artista Giuseppe Marchianò, insieme ai testi di albanistica appartenuti alla biblioteca paterna. Un anno prima aveva lasciato tutti i libri della biblioteca di suo marito, il filosofo e storico delle religioni Elémire Zolla, all’Accademia Vivarium Novum, nella vicina Villa Falconieri a Frascati.
Questa iniziativa sarà l’occasione per ammirare la “Collezione di opere d’arte contemporanea”, opere che la Biblioteca Statale ha acquisito negli anni grazie alle generose donazioni degli artisti o dei loro eredi, raccolta e che è stata pensata proprio da Anna Onesti negli anni in cui è stata Funzionario Restauratore Conservatore presso la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata.
Scarica il pdf con il programma completo.
Istituti: Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata Monastero Esarchico di S. Maria di Grottaferrata
Luogo: Biblioteca Statale di Grottaferrata, Abbazia Greca di San Nilo Corso del Popolo 128, Grottaferrata
Programma e Orari: 26 settembre: apertura straordinaria Biblioteca e mostra, ore 10:00 – 14:00 27 settembre: apertura straordinaria Biblioteca e mostra, ore 10:00 – 14:00
Informazioni: tel. 06 94541584 – 06 94541591 e-mail: bmn-grf@cultura.gov.it https://bibliotecagrottaferrata.cultura.gov.it
INGRESSO LIBERO
Luogo
Contatti
- Sito web: https://bibliotecagrottaferrata.cultura.gov.it/
- Telefono: 06 94541584
Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata